CREN

IL CREN

Il lavoro al Cren prevede oltre all’intervento terapeutico sui bambini anche uno  educativo sulle madri. L’attività del CREN richiede il lavoro di medici, infermieri e personale specializzato in tema di nutrizione.
Occorre specificare che spesso in Burkina la malnutrizione non è causata solo dalla difficoltà di reperire il cibo, ma anche dall’incapacità di utilizzare correttamente le risorse disponibili. L’agricoltura burkinabè è di sussistenza, strettamente legata alla stagionalità, priva di tecnologie che colmino le carenze determinate da un territorio e da un clima spesso ostili.

L’abitudine è a consumare i prodotti del raccolto che la terra offre nel momento in cui essi sono disponibili e finchè le scorte lo consentono. Ne consegue un’alimentazione ripetitiva, poco varia, dove risulta comune la totale assenza di determinate sostanze per lunghi periodi.
La povertà di mezzi limita molto l’assunzione di proteine di origine animale e di alcune vitamine fondamentali per lo sviluppo. Inoltre la contaminazione alimentare causata da agenti microbici, metalli pesanti e insetticidi, nonché le difficoltà di conservazione, sono un grave ostacolo al miglioramento. Sono infatti piuttosto comuni le malattie che si trasmettono attraverso gli alimenti e i bambini ne sono le prime vittime. Perdita di peso e deperimento provocati dalla diarrea portano infatti ad alti livelli di mortalità infantile.Il CREN accoglie ogni anno circa 400 bambini, insieme alle loro mamme

Con 80 € puoi consentire vitto, cure e assistenza per un bambino e la sua mamma all’interno del Centro, Con 20€ puoi acquistare un sacco di cereali

In Burkina Faso la malnutrizione è il fattore determinante della mortalità dei bambini sotto i cinque anni. La causa sono le infezioni e le malattie ad essa collegate, che potrebbero essere prevenute.
Un quarto delle persone sottoalimentate del mondo vivono nell’Africa sub-sahariana e di esse un’alta percentuale è concentrata proprio nelle zone rurali del Burkina Faso.
La malnutrizione è una delle principali cause della nascita di bambini con insufficienza di peso e con crescita ritardata. Quelli che sopravvivono tendono a soffrire di ritardi nella crescita e di malattie durante l’infanzia e l’adolescenza.
Le donne adulte che soffrono di crescita ritardata tendono verosimilmente ad incrementare il cerchio vizioso della malnutrizione, partorendo bambini con peso insufficiente già alla nascita. Stanno anche emergendo dei legami fra malnutrizione della prima età e lo sviluppo di successive malattie  come la cardiopatia, il diabete e l’ipertensione.
La malnutrizione, sotto forma di carenza di vitamine e minerali essenziali, continua ad essere, su scala mondiale, causa di malattie gravi e di morte.
Per mettere fine a questa catena, nel 1996 ad opera di Enzo Missoni è nato il CREN, dove le madri possono portare i propri bambini che manifestano perdita di peso, diarrea, sintomi di infezioni legate alla malnutrizione. Qui i bambini vengono curati e adeguatamente alimentati, mentre le madri vengono inserite in appositi programmi di educazione alla salute.

L’opera del Centro è stata ampiamente riconosciuta dall’autorità dello Stato che non solo ne ha autorizzato l’attività con accordo di collaborazione, ma ne ha fatto una struttura convenzionata. Il Governo, tramite l’Alto Commissario, ha riconosciuto il Centro socio-sanitario e l’associazione OASIS come ente legale a tutti gli effetti, pertanto è autorizzato ad esercitare le sue funzioni sanitarie di recupero ed educazione alimentare dal Ministero della Sanità.

Il lavoro al Cren prevede oltre all’intervento terapeutico sui bambini anche uno  educativo sulle madri. L’attività del CREN richiede il lavoro di medici, infermieri e personale specializzato in tema di nutrizione.
Occorre specificare che spesso in Burkina la malnutrizione non è causata solo dalla difficoltà di reperire il cibo, ma anche dall’incapacità di utilizzare correttamente le risorse disponibili. L’agricoltura burkinabè è di sussistenza, strettamente legata alla stagionalità, priva di tecnologie che colmino le carenze determinate da un territorio e da un clima spesso ostili. L’abitudine è a consumare i prodotti del raccolto che la terra offre nel momento in cui essi sono disponibili e finchè le scorte lo consentono. Ne consegue un’alimentazione ripetitiva, poco varia, dove risulta comune la totale assenza di determinate sostanze per lunghi periodi.
La povertà di mezzi limita molto l’assunzione di proteine di origine animale e di alcune vitamine fondamentali per lo sviluppo. Inoltre la contaminazione alimentare causata da agenti microbici, metalli pesanti e insetticidi, nonché le difficoltà di conservazione, sono un grave ostacolo al miglioramento. Sono infatti piuttosto comuni le malattie che si trasmettono attraverso gli alimenti e i bambini ne sono le prime vittime. Perdita di peso e deperimento provocati dalla diarrea portano infatti ad alti livelli di mortalità infantile.
Il CREN accoglie ogni anno circa 400 bambini, insieme alle loro mamme.

80 euro costituiscono la cifra che consente vitto, alloggio, cure mediche al bambino, addestramento della madre edassistenza domiciliare post-ricovero.

LA MALNUTRIZIONE

 

La malnutrizione ha differenti stadi che esigono un diverso trattamento.

  • Bambini fino al 10% di sottopeso: li prendiamo in carico, ma li lasciano alle cure dei parenti al

loro domicilio. Anche per essi c’è il controllo settimanale al Centro.

  • Bambini con oltre il 30% di sottopeso (i casi di marasma o di kwashiorkor): li seguiamo qui al

Centro. Ricoveriamo anche i bambini affetti da AIDS e li teniamo con noi fino alla fine.

Nei primi due stadi, il recupero avviene sul piano alimentare fino a quando abbiamo la certezza

che esso è stabile e che le madri hanno assimilato e mettono in pratica gli insegnamenti ricevuti.

Ricevono ½ Kg di latte in polvere e 1,5 Kg di farina arricchita, assieme alle medicine necessarie.

I bambini appartenenti al terzo stadio sono ricoverati al Centro con le loro mamme. Per essi viene

stabilito un menù variato ogni giorno, che comprende tutti prodotti reperibili in loco, in modo da far

comprendere alle mamme che, se il bambino è alimentato correttamente, non ha bisogno di alimenti artificiali.

  • Operativamente abbiamo diviso gli interventi in 4 settimane.

Prima settimana: è dedicata al controllo fisico del bambino: peso, salute, problemi denunciati

dalla mamma, ecc. Il tutto viene riportato sulla scheda personale del bambino.

Seconda settimana: è dedicata alla somministrazione degli antiparassitari, vermifughi, ecc… e alle vaccinazioni.

Terza settimana: in questa si privilegia l’insegnamento teorico e il dialogo. Durante questa

settimana si approfondisce un argomento specifico e si stimolano l mamme a porre domande e a

esporre casi per insegnare loro il modo di risolverli.

Quarta settimana: è destinata alla dimostrazione. Tutte le madri a turno devono preparare

correttamente il latte e il cibo per tutti i malnutriti. Il lavoro lo si compie al Centro nei giorni stabiliti.

Controlli: due volte al mese le animatrici escono dal Centro e vanno nei villaggi, senza preavviso,

per controllare come si comportano le madri: se tengono pulite le loro case, i loro bambini e se

seguono fedelmente gli insegnamenti ricevuti.

Permanenza dei bambini al CREN

Normalmente il recupero avviene in 2 o 3 mesi. Siamo sempre disponibili a seguire tutti i bambini a

recupero avvenuto.

In conclusione ogni anno il Centro ha bisogno di almeno 24-26 mila euro per l’acquisto di

medicine, latte, legumi, carne, uova, miglio, arachidi, mais, fagioli, zucchero, sale, sapone e

detersivi e per le spese di spostamento nei villaggi. Ogni bambino recuperato costa circa 25-30 euro

al mese