ADOZIONI

L’Associazione Oasis Enzo Missoni attraverso il centro “Oasis J.B”in Burkina Faso  assiste oltre 1500 bambini, fornendo loro aiuto alimentare, sanitario e scolastico. I costi per l’assistenza sono notevoli ed è per questo che da circa 10 anni viene proposta, a sostegno di questi bambini, l’adozione a distanza

Non si tratta di una vera e propria adozione, in senso giuridico. Oasis Enzo Missoni propone infatti di sostenere nel paese d’origine i bambini seguiti dal centro .

Attraverso l’adozione di un bambino non ci si limita a sostenere il minore, ma si partecipa attivamente al sostegno dell’intera comunità nella quale è inserito. Infatti la famiglia del bambino riceverà un aiuto concreto per la sua crescita ed istruzione (spese mediche, iscrizione scolastica, cibo…..), ma contemporaneamente i contributi ricevuti permetteranno al Centro Oasis di avviare progetti di sviluppo locali

Parte dei contributi versati vengono infatti utilizzati per realizzare interventi sociali. In questi anni sono stati realizzati aule scolastiche, pozzi , corsi di formazione rivolti alle donne, allargando così i benefici ad un numero maggiore di persone.

L’impegno economico richiesto per garantire ad un minore istruzione, alimentazione e assistenza sanitaria, è di almeno 17 Euro al mese (200 all’anno).

 

Il sostenitore riceverà e la famiglia “affidataria” riceverànno una foto ed alcune notizie sul bambino (nome, data di nascita, villaggio o quanto altro in nostro possesso).Inoltre saranno inviate informazioni sull’andamento del centro Oasis,  e, periodicamente, una foto del bambino sostenuto . Se si vuole è possibile comunicare direttamente tramite lettera con il bambino o con chi si occupa di lui nel paese, oppure telefonicamente…(se non avete problemi di costi!!) con il missionario.

Spesso in occasioni di viaggi di alcuni volontari i bambini vengono incontrati. Quindi sarà possibile che le notizie siano maggiori.

E’ fattibile incontrare direttamente il bambino nel paese. Il viaggio è sicuramente un’esperienza molto forte che presuppone una certa preparazione, ma non presenta notevoli difficoltà.

 

Il sostegno a distanza consente di conoscere realtà e culture diverse e di entrare in contatto con un mondo lontano con tradizioni differenti dalle nostre che possono aiutarci a percorrere la strade dell’amicizia e della solidarietà tra i popoli. Ci chiama ad essere protagonisti attivi del gesto solidale e a impegnarci in prima persona

Ci stimolando un atteggiamento critico verso il consumismo e attento agli sprechi del superfluo;

diventa apertura all'altro, attenzione ai suoi bisogni, condivisione in spirito di totale gratuità.

Nel mondo ormai globalizzato non è possibile rimanere indifferenti di fronte alle disparità tra Nord e Sud del mondo. Ognuno di noi deve sentirsi coinvolto in una più giusta ripartizione dei beni e delle risorse del pianeta.

Ogni individuo è chiamato ad essere protagonista dello sviluppo della più ampia comunità mondiale. Non si può demandare ai”potenti”il compito di abbattere la piaga della povertà e della fame

L’Adozione a Distanza può essere una via maestra ed accessibile a tutti per entrare a far parte della grande Famiglia Umana e diventare vero artefice di solidarietà e sviluppo.

Ogni bambino del mondo ha diritto al Futuro

Chi può adottare

L’adozione può essere effettuata da chiunque:una persona, un gruppo, una classe, un’associazione. Nel caso di gruppi si chiede il nominativo di un referente per comunicazioni , invio di materiali e versamenti.

Come avviene l’adozione

Attraverso il versamento della quota annuale in un’unica soluzione o in più rate .
Il versamento può essere fatto direttamente a Oasis Enzo Missoni Onlus utilizzando il conto corrente dell’associazione: ccp 8345169

 

Durata dell’adozione

La durata dell’adozione varia in base all’età del bambino. Indicativamente si tende a farla coincidere con la fine del corso di studi, ma questa può variare da caso in caso.






Una nostra benefattrice  domenica mi ha telefonato e, chiacchierando amichevolmente, mi ha fatto notare come a volte, presi dal raccontare e descrivere i progetti e le difficoltà per realizzarli, ci dimentichiamo di raccontare qualcosa di più quotidiano sui nostri bambini, sulla nostra gente e sul paese.
Ho accolto con vera gioia questo suggerimento e vorrei, davvero dal profondo del cuore, condividere con tutti, ad intervalli più o meno regolari, alcune impressioni, meditazioni o semplici emozioni raccolte in questi anni di Burkina.
I bambini sono sempre al centro del nostro lavoro e dei nostri pensieri, sono i loro sorrisi, le loro mani che stringono le tue, che a volte ci permettono, in momenti di scoraggiamento, di andare avanti e continuare sul cammino intrapreso.
I bambini li vedi ovunque, il Burkina è un paese di bambini, di giovani e questo è motivo di speranza. Investire su di loro è una scommessa vincente. Li vedi nei campi, al mercato o al pascolo nella brousse, ma è osservarli arrivare a scuola al mattino la gioia più grande. Non li vedi mai imbronciati, magari assonnati, avvolti nei loro giubbotti e cappelli di lana, quando fa freddo, ma sempre allegri. Sono consapevoli che la scuola potrà dare loro una possibilità di riscatto e se la vogliono giocare fino in fondo.
I bambini in Burkina vivono la loro infanzia troppo velocemente. Sono chiamati dalla comunità a partecipare alla vita degli adulti troppo presto, ma la voglia di fanciullezza non conosce lingue e barriere ed è universale! Li vedi correre nella brousse con un vecchio copertone ed un bastone usato come perno o con lo stesso che diventa cavallo o moto. . .in una gara di allegria.

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Difficilmente troverai un adulto a giocare con loro, il mondo degli adulti non ha spazio per il gioco. Si pensa ai bambini, si accudiscono, ma sopratutto i padri non hanno un rapporto affettuoso come lo definiamo noi. 
Vedere quindi un adulto, magari anche bianco, che gioca con loro è davvero fonte di sorpresa. Allora tutto diventa gioia, anche andare a prendere l'acqua al pozzo per lavare l'aula e riempire il canari che servirà a pulire le lavagne.
I bambini in Burkina devono prima sopravvivere alla vita, che nei primi mesi, sopratutto nelle zone rurali, è maligna e poi, fino a quando non diventano braccia per la famiglia, sono, brutto a dire, ma vero in una economia di sussistenza, bocche da sfamare.
In questo contesto difficile  non perdono però la loro capacità di sorridere alla vita e di trovare mille modi per rendere allegra la loro giornata. Anche un pozzo, grazie all'acqua che sgorga fresca può diventare un veicolo di allegria. Quanti sorrisi e quante risate ho visto nebuloso volti, indispensabili in un'infanzia che dura troppo poco e che presto, la vita della Brousse ti chiamerà a dimenticare, per affrontare le difficoltà di tutti i giorni. 
Allora ben vengano tutti quei momenti sereni regalati al diritto di una giusta infanzia:scuola, alimentazione, salute e tanto tanto gioco!
Un abbraccio a tutti i nostri piccoli e un abbraccio da loro a tutti voi!